Finalmente un produttore (ma non è il solo!) di Parma. La Cooperativa agricola Bianconese si trovia vicino a Fontevivo, la cui storia è fortemente legata a quella dell’Abbazia cistercense, fondata da 12 monaci di Chiaravalle della Colomba, nel 1142. Il territorio, situato lungo la via Francigena, è il risultato di sedimenti di corsi d'acqua, bonificato dai monaci cistercensi che fondarono l'imponente chiesa abbaziale, ancor oggi il più apprezzabile monumento del paese. A Bianconese s'incontra la chiesa di San Giovanni Battista, la cui costruzione risale al 1720-1730, e che possiede importanti dipinti settecenteschi tra cui il Gesù Bambino adorato dai vari Santi, opera di Gaetano Callani (1772). Arrivando dalla via Emilia, si può notatr il ponte sul Taro, costruito tra il 1816 e il 1821; le statue che vi accolgono sono di Giuseppe Carra (1766-1841) e rappresentano i principali corsi d'acqua del parmense: Taro, Parma, Enza e Stirone. Andrea Dodi, storico presidente della cooperativa, dice: "Le vacche rosse le avevano anche nella mia famiglia. Notiamo che, in estate, soffrono molto meno il caldo e hanno una costituzione fisica più legata al nostro territorio. Consumano foraggio più che farina”. Anche se qui siamo in terra di Parma, e può capitare di sentire chiamare le vacche Reggiane semplicemente "nostrane".
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